Ombra e luce a Samhain: il cerchio si chiude, la ruota ricomincia.

Vivere la femminilità e la connessione con la natura equivale ad allinearsi con i cicli, con i ritmi che fin dall’origine governano l’universo. Ogni giorno può essere pura magia, ma vi sono periodi in cui questa antica danza risuona ancora più potente con il nostro cuore e la nostra anima. Samhain, Halloween, il giorno dei morti: in qualunque modo scegliamo di chiamarlo è uno di questi momenti. Un breve istante in cui la soglia diviene più accessibile e il velo si solleva. La connessione è più forte per le donne selvagge che abitano il nostro corpo e desiderano accoglierla.

Con l’arrivo dell’autunno il pensiero corre veloce al cambio di stagione. Nell’aria il nostro corpo e la nostra interiorità avvertono questa trasformazione dell’energia profonda. Una sensazione, un’emozione invisibile ma che risuona potente e batte all’unisono con tutti i cuori che sono in ascolto. È la fase dell’introspezione, del raccoglimento in se stesse in cui la natura stessa appare diversa. Avvertiamo che si prepara a ritrarsi, a lasciar andare il superfluo, a riposare e a dedicarsi al suo personale lavoro sotterraneo. Tornerà rinnovata e rinascerà a primavera, ma non prima di aver superato le sue prove interiori. Di essere scesa nelle sue profondità e aver abbracciato la sua essenza, il suo centro. Non prima di essere partita per il suo viaggio di ricerca, scoperta e conoscenza.

È questo il periodo che ormai noi siamo abituate ad associare ad Halloween. Una festa che sebbene al giorno d’oggi sia stata sdoganata a livello commerciale racchiude al suo interno una forte vibrazione energetica e spirituale. Una connessione preziosa con il mondo dell’inconscio, dello spirito e dell’evoluzione personale. Nel tempo e a seconda delle latitudini ha assunto molteplici nomi. In origine quello che noi conosciamo come il giorno dei morti rappresentava il capodanno celtico ed era noto come Samhain.

Il capodanno celtico e quelle energie sotterranee.

La fine di un anno e l’inizio di un nuovo ciclo cosmico, morte e rinascita, ombra e luce: erano queste le chiavi di lettura che ogni persona nella società antica associava a Samhain. Questo momento segnava il passaggio dall’estate all’autunno-inverno, dalla luce all’ombra. Non una fine chiusa in se stessa quanto una prova che conduceva al rinnovamento.

Rinascita ed evoluzione rese possibili però solamente dalla potatura, dal lasciare cadere le foglie e i rami ormai secchi, dall’introspezione e dalla cura dell’interiorità. Nell’ombra lontano dallo sguardo esterno e dalla luce avviene invece un lungo lavoro di preparazione che porterà infine all’energia frizzante della primavera.

Samhain | divinazione | La ruota dell'anno | Manuela Di Mase

Per i Celti in particolare Samhain cadeva tra il 31 ottobre e il 1° novembre ed era considerato un vero capodanno. Un ciclo veniva chiuso e uno nuovo veniva aperto: era il periodo perfetto per attingere alle vibrazioni magiche, connettersi con lo spirito, dedicarsi alla divinazione e celebrare gli eventi in attesa di essere vissuti. Ecco spiegata l’importanza a livello individuale che questo Sabbat ricopre tutt’oggi per coloro che seguono la Ruota dell’anno. A tal proposito, possiamo intendere questa festività dai molti significati come uno dei principali riti di passaggio. Un momento centrale nella nostra vita e nel nostro anno che ci permette di riconnetterci e centrarci sulla nostra essenza e sull’energia dell’Universo.

La magia e l’energia di Samhain: connettersi nel profondo.

Per aiutarci in questa danza delicata e per fare nostre le vibrazioni di Samhain possiamo richiamarci alle sue corrispondenze originali. Possiamo allora decorare la nostra casa con i colori arancio, viola, nero e inserendo elementi naturali. Esempi tipici sono in questo caso le foglie ingiallite, i rametti o le pigne raccolte durante una passeggiata nella natura.

Samhain | Zucca, natura e colori per il benessere | Manuela Di Mase

Possiamo inoltre usare per decorare o per la preparazione dei nostri pasti la zucca, le mele, il melograno, l’alloro, la salvia e la noce moscata. La mattina presto possiamo uscire per salutare il sole e augurargli un riposo sereno nei lunghi mesi di oscurità che ci attendono.

Rivolgiamo le nostre preghiere e i nostri canti alla dea Ecate, custode della soglia e dei crocevia, alla Morrighan. Chiediamo sostegno al dio Dagda, ad Osiride e Ade signori del sottosuolo.

E come gli alberi e la terra possiamo prepararci a lasciar andare ciò che di noi non desideriamo più scrivendolo su carta e bruciando il bigliettino realizzato (sempre in sicurezza e con le dovute attenzioni). Per concludere possiamo intagliare una zucca, inserendo al suo interno una candela oppure accendere una lampada come segnale per gli spiriti in cerca della loro direzione.

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Proprio per vivere insieme questi momenti magici, ho preparato il percorso annuale che ci aiuti a entrare in connessione con l’energia delle festività. Partiamo il DOMENICA 31 OTTOBRE! Leggi tutti i dettagli sul PERCORSO VIVERE LA RUOTA DELL’ANNO IN ARMONIA CON MADRE TERRA

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